EMOZIONARSI… ANCORA.

C’è chi dice che non bisogna fare scene. C’è chi è contrario a mostrare, sia in pubblico che in privato, le proprie eomozioni come fosse un disonore, una “finzione”… un modo per attirare su di se attenzione.

Se questo è pur vero nei primi anni della nostra vita, quando abbiamo fame estrema di attenzioni, ci sono volte, e spesso, che da adulti la scena non c’è. Il turbinio di emozioni che ci sconvolge, deve avere sfogo.

Con un pianto, una risata, una carezza, un bacio, un’atteggiamento, una parola. Se cio’ non avviene, avvizziamo. Come un fiore senz’acqua.

Perchè l’emozione è, per sua natura, il cibo per l’anima. Piu’ cerchiamo di evitarla, e più riusciremo a farne a meno, derivando sempre di più verso un’apatia che sa di vuoto, di solutidine e di mancanza di senso per la vita.

Ci sono 2 ragioni principali per evitare emozioni: la prima, la più grave e conosciuta, è la paura, ovviamente. Meno si prova e meno si soffre. Tipico di chi pensa che la vita sia solo sofferenza, e che non vale la pena di provare quel poco di gioia che la vita ci riseva. Meglio perdere tutto, piuttosto che soffrire.

Meglio il nulla che il dolore.

E allora tutto cio’ che accade è “tremendamente” grave, negativo e distruttivo.

La seconda invece è delle persone pigre, che “hanno troppe cose a cui pensare”, che sono stanche, che non hanno voglia, che sono prese “dai problemi di tutti i giorni”. E perdono di vista il perchè….perchè lavoro? perchè voglio guadagnare soldi? perchè cerco di far star bene i miei figli?

La risposta è semplice: per stare meglio io..ovvio!

Ma se per stare meglio poi trascuro completamente la “ricompensa” per ciò che faccio (che potrebbe essere stare in serenità con la propria famiglia, sorridere, scherzare, mostrare la propria soddisfazione, gioire, amare ed essere amati, insomma esternare, scevri da una pudicizia emotiva che sa tanto di apatia) che motivo ho per impegnarmi? Solo perchè “devo” farlo?

Tristissimo.

Per spiegarmi meglio .

E’ come se una donna impiegasse una giornata intera per prepararsi per una festa: i capelli, il trucco, i vestiti, il profumo…tutto perfetto.

Poi, dopo 5 minuti alla festa, si addormenta perchè è troppo stanca….e quindi tutto il suo lavoro a che è servito? Per non fare imparzialità anche l’uomo è lo stesso: Prepara la macchina, la lava, la lucida, la tira a specchio…poi è così stanco che la lascia in garage.  Mha….

Penso che l’emozione debba essere valorizzata ed esternata. Debba essere anche usata come mezzo di comunicazione per farsi capire, per “dialogare” senza bisogno di parole, di cui siamo dannatamente invasi. E di cui pur io faccio indigestione in questo articolo di blog…

Ma su un video di computer per mostrare emozioni, null’altro abbiamo se non la parola.

E’ ovvio poi che se pensiamo che tutto sia “finzione” , che la vera emozione non esista, che “non proviamo più nulla, noi vittime della vita”, allora sì…vale la pena non mostrare più nulla.

Ma dobbiamo essere consapevoli che non siamo soli….. Facendo così potremmo perdere anche cose a cui sappiamo di non poter fare a meno…. Perchè non tutti si sentono vittme della vita, non tutti affrontano il dolore nella stessa maniera, ed alcuni pensano che sia proprio la “forza della vita stessa” che ci puo aiutare a sconfiggerlo.

E per queste cose non esiste età.

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