Musica, buonismo e Hannibal Lecter

il decadentismo nella musica in italia

Stasera penso alla musica ed al buonismo.

Cio’ che ha spinto davvero in basso tutto l’ambiente musicale è il buonismo…Quando un bimbo fa una cosa e gli si dice ” bravo!!!” anche se non se lo merita…perchè è piccolo e deve avere fiducia in se stesso.

Certo. Giusto. Ma con equilibrio. Deve sapere se fa davvero bene una cosa oppure no e se ha davvero delle doti o no.  Bisogna essere coscienti dei propri limiti. Questo anche per spingere a migliorarsi, a studiare, a perfezionarsi, per avere ciò’ che si chiama ambizione, ossia ambire ad essere meglio di ciò’ che si è. Ad evolversi.

Sto iniziando a diventare insofferente verso chi pensa di essere capace e non lo è, chi crede di sapere senza aver mai studiato, o per lo meno aver sentito, conosciuto, ascoltato, frequentato…insomma, chi non ha “cultura musicale”, che sommato all’assenza di una qualsiasi parvenza di “gene” musicale, fa in modo che il piacere derivante dall’ascolto si tramuti in vergogna.

Purtroppo, pero’, la vergogna è “per lui” non sua….perchè normalmente l’interessato non ne è nemmeno al corrente in quanto nessuno ha avuto il coraggio di dirlo, per paura di offenderlo, di “tarpargli le ali”….Le ali? Ma se uno è un’ippopotamo, non può’ volare!!!!! Ed è meglio che qualcuno lo dica, prima che si schianti!!!!!

Se non riesci… cambia.

Io sono stato fortunato, in quanto ho avuto professori ed insegnati di musica, che, nonostante la mia passione sfrenata, mi hanno sempre messo ben in evidenza la mia mediocrità genetica accoppiata ad un’eccessiva fiducia nel feeling, che faceva in modo mi accontentassi di ciò’ che “sentivo” più’ dal ciò’ che “facevo” bloccandomi nel perfezionamento e nello studio, oltre ad effettive deficienze fisiche, che bloccavano la velocità nelle scale di improvvisazione sul manico della chitarra. Ed oggi so cosa vuol dire suonare bene, ascoltando chitarristi veri, bravi, con doti e che hanno studiato. Che mi fa capire che io non “so” suonare….riesco a riprodurre qualcosa per il mio divertimento….appena sufficiente per non vergognarmene, non per esibirmi in pubblico sicuramente. E ho studiato parecchi anni.

Non riuscirò mai a capire, invece, chi va avanti, imperterrito a far finta di essere maestro, a voler insegnare ad altri cose che nemmeno lui sa, di cui non ha mai studiato nulla, e per cui non ha alcun talento, a sentire musicisti improvvisati, percussionisti senza alcun senso del tempo, cantanti stonati e strumentisti impreparati.

Forse, e dico forse, si può’ accettare all’oratorio…ma anche lì bisognerebbe esserne consapevoli.

Ma l’eccessivo buonismo comunicato dai media, sta ridicolizzando tutto l’ambiente musicale. Chi è veramente bravo è un “fenomeno” e chi è negato è “bravo”.

L’alzarsi dell’asticella del complimento premiante ha distrutto la bellezza di un’arte splendida, che quando è fatta bene si sente e accarezza l’anima.  Invecchiando divento cattivo.

In questo momento mi sento come Hannibal Lecter quando si mangia il flautista che stecca nell’orchestra nel film Red Dragon….non era degno.

Se fosse davvero esistito oggi Lecter dovrebbe essere messo a dieta….. 😉